Spidertech: una tecnologia condivisa che fa crescere insieme progettisti, velai e aziende di Paolo Florio

spidertech la velaOrmai al suo terzo anno di vita questo Sistema Integrato di progettazione e produzione di vele ha pienamente confermato le sue potenzialità sia con i risultati ottenuti sui campi di regata che con il consenso raccolto fra gli utenti sugli strumenti messi a disposizione dal Fiorenzi Marine Group.

Ad Ancona il 20 e 21 Febbraio u.s. ha avuto luogo un evento particolare: per la prima volta una quarantina fra velai, progettisti e programmatori, invece di scontrarsi sui campi di regata o di competere commercialmente senza esclusione di colpi, si sono incontrati per collaborare e cercare di sviluppare e migliorare un innovativo strumento comune di progettazione e produzione: SPIDERTECH.

La produzione di membrane con fili orientati non è una novità ma fino ad oggi è stata monopolio di poche grandi velerie o laminatoi industriali. La rivoluzione di questo sistema integrato sta proprio nel mettere a disposizione di tutti i velai, anche minori, un semplice ma completo “programma aperto” (cioè compatibile con altri già esistenti), che fornisce a tutti una sofisticata tecnologia per produrre in un laminatoio specializzato le membrane per la realizzazione di rande e genoa progettati ed assemblati dai singoli velai.
Ciò si ottiene grazie a due strumenti fondamentali: un programma di progettazione ed un laminatoio ad alta tecnologia che realizza i pannelli su indicazione diretta del velaio.

Il programma è stato sviluppato da alcuni fra i maggiori esperti mondiali sulla base di anni di esperienze maturate sui Coppa America e sulle barche di punta dei vari circuiti di regata ed è in costante evoluzione per restare al passo con le innovazioni tecniche e le esigenze e i suggerimenti dei singoli velai.
Nel programma inoltre è contenuto un simulatore che consente al velaio di provare tutte le possibili alternative con realistiche predizioni di resa sia del profilo aero-elastico che assumerà la vela che dei conseguenti VPP che ne deriveranno per ogni specifica imbarcazione e condizione di vento. Terminata la progettazione che, ripeto, è esclusivo patrimonio del singolo velaio, il file completo viene inviato al laminatoio SPIDERTECH che posizionerà su membrane di poliestere o taffetate i fili di kevlar, carbonio o pentex esattamente nelle forme e nella quantità scelte dal velaio grazie a precisi plotter a controllo numerico. (more…)

Primo Seminario Spidertech Authorized Designer

Portonovo (AN)
Excelsior Hotel la Fonte
20-21 Febbraio 2007

file pdf con il programma

Si è concluso con grande soddisfazione sia da parte del Team della Fiorenzi Marine Group che dei partecipanti il Primo Seminario dedicato interamente a Spidertech Integrated System e agli Spidertech Authorized Designers.

Al di là di ogni promettente aspettativa è stato un incontro entusiasmante fecondo di scambi, di apporti e di riflessioni tali da auspicare altri appuntamenti del genere in futuro.

Presenti i velai sia italiani che internazionali: alcuni hanno lavorato con noi a partire dal lancio di Spidertech altri si sono aggiunti via via durante il percorso partecipando agli eccellenti risultati derivanti dal lavoro fatto insieme.

Si è parlato dello sviluppo del software e delle macchine per la produzione, abbiamo presentato i nuovi strumenti web disponibili per gli Spidertech Authorized Designers, abbiamo promosso nuove attività e sviluppi futuri.

Ecco i nomi dei partecipanti:

VELERIE ITALIANE
Veleria zadro Sig. Federico Coloni
Veleria di tech Sig. Roberto Westerman
South Sails Sig. Roberto Zanzani
Banks Sails Italia Ing. Antonio Caratù
Banks Sails Italia Sig. David Pignatelli
Veleria Olimpic Sig. Mauro Parladori
Veeria Olimpic Sig. Renzo Sorci
Veleria Mura Sig. Andrea Mura
Veleria 3FL Sig. Francesco Cruciani
Veleria Ullman Sig. Roberto Vencato
Veleria Challenger Sig. Mario Mainero
Aurora Sail Sig. Filippo Aurora

VELERIE STRANIERE
Sea Way Sailmaker Porto Roz Mr Ivan Strauss
Dusko Tomic Sailmaker Zagreb Mr Boris Tomic
Kemp Sails UK Mr Robert Kemp
Kemp Sails UK Mr Matthew Atkins
Lundh Sails Sweden Mr Peter Lundh
S-Cube Sail France Mr Patrick Boronat
Banks Sails Uk Hugh Myers
Fox Design France Mr Charles Bertrand
Master Sails Spain Mr Paco Coll

GIORNALISTI
Fare Vela Massimo Procopio
Giornale della Vela Paolo Florio

COLLABORATORI FMG
Chris Todter Performance Analysis Expert

Appuntamento al prossimo seminario.

Primo Seminario Spidertech auhorized designer
La sala del Seminario e i partecipanti

Primo Seminario Spidertech auhorized designer
Alessandro Gherardi - Supporto SpiderTools e FMG Scientific Software Solutions: Presentazione della prima versione di SpiderSim II, il programma per analisi aeroelastica

Primo Seminario Spidertech auhorized designer

Primo Seminario Spidertech auhorized designer
Piermario Timpanari - Direttore Produzione HTM “Stato attuale dei tools disponibili. Presentazione di SpiderMould e breve dimostrazione di SpiderFibre”

Primo Seminario Spidertech auhorized designer

To CFD or not to CFD: that is the question?

Long before man first flew, physicists had been searching for mathematical models to describe, predict and measure the effects of fluid flow. The incentive then was mostly intellectual thought it did have implications for boats and ships […]

reed all in PDF files
Volume 1 (534 kb)
Volume 2 (458 kb): David Hollom looks at CFD fits into the design spectrum

Serie sistematiche di prove alla vasca per carene con configurazione a catamarano

In questo articolo vengono presentati i risultati sperimentali di una ricerca relativa allo studio della resistenza al moto di vari tipi di carene aventi configurazione a catamarano, svolta presso il Dipartimento di Ingegneria Navale e Tecnologie Marine dell’Università di Genova.
Lo studio riguarda due differenti geometrie di carena, ciascuna provata per tre diversi dislocamenti e tre diverse configurazioni (queste ultime differenti in termini di distanza tra i due scafi).
La prima geometria di carena presenta le caratteristiche del classico scafo tondo, la seconda ha sezioni a spigolo e superfici a bassa curvatura parzialmente sviluppabili. Entrambe le serie hanno scafi simmetrici, poppa a specchio e sono prive di bulbo prodiero. Specifiche prove hanno inoltre riguardato ogni scafo, preso singolarmente, al fine di investigare gli effetti dovuti all’interferenza ondosa nella configurazione a doppio scafo detta appunto catamarano.

leggi tutto l’articolo nei files pdf

pagina 1
pagina 2
pagina 3
pagina 4
pagina 5

L’ottimizzazione del piano velico attraverso la ricerca in galleria del vento

Il miglioramento dei materiali e delle capacità di progetto delle vele ha rivoluzionato completamente il processo produttivo delle vele: il disegno di una vela che fino a pochi anni or sono era considerato un’arte si è trasformato in scienza: oggi in qualsiasi veleria si trovano sistemi CAD/ CAM che consentono di passare dalla forma 3D della vela disegnata su uno schermo al processo di taglio computerizzato dei tessuti nei ferzi che la realizzeranno, o addirittura alla realizzazione di uno stampo su cui i tessuti verranno successivamente laminati insieme alle fibre di rinforzo.
Da un punto di vista strettamente aerodinamico, una vela è un sistema piuttosto complesso da studiare: ad esempio una vela nelle andature di bolina si comporta come un profilo sottile interessato da strato limite turbolento, mentre la stessa vela nelle andature più larghe presenta grandi zone interessate da separazione del flusso: ciò significa che dovranno necessariamente tenuti in considerazione gli approcci e i metodi comuni ad altri casi di interesse ingegneristico quali il comportamento dei bluff-bodies (come gli edifici o i veicoli) così come quello dei profili alari ai quali è possibile applicare i metodi convenzionali dell’aeronautica.
Un ulteriore motivo di complessità risiede nel fatto che le vele hanno una forma variabile sia per la deformabilità del materiale con cui sono realizzate sia per l’effetto delle regolazioni impartite dall’equipaggio durante la navigazione e questo rende il problema tipicamente aeroelastico: in altri termini il tipo di forze che una vela è in grado di sviluppare dipende dal tipo di flusso che si stabilisce nell’intorno della vela, che è funzione del tipo di forma assunta dalla vela che, a sua volta, dipende dal tipo di flusso.
Infine, un motivo che rende molto diverso (ed anche maggiormente complesso) lo studio di un piano velico rispetto ad altri casi (quali quelli citati in precedenza) è l’utilizzo finale delle informazioni riguardanti l’aerodinamica del piano velico stesso.

leggi tutto l’articolo nei files pdf

pagina 1
pagina 2
pagina 3
pagina 4
pagina 5
pagina 6

Spidertech Sistema Integrato del Fiorenzi Marine Group è la novità in fatto di progettazione e produzione di vele.
Per saperne di più, click